Il prezzo è calcolato, il cliente ha detto sì. Resta la fattura, e in regime forfettario ha regole tutte sue: niente IVA, una dicitura precisa, la marca da bollo e l'invio obbligatorio tramite il Sistema di Interscambio. Ecco cosa deve contenere, aggiornato a novembre 2026, con la fattura completa del mio lavoro da dodici pezzi.
Il forfettario in tre righe
Il regime forfettario è riservato a chi non supera 85.000 euro di ricavi o compensi; chi nell'anno incassa più di 100.000 euro ne esce subito, dall'anno stesso (circolare 32/E dell'Agenzia delle Entrate, 2023). A novembre 2026 i limiti sono ancora questi. Il forfettario non addebita l'IVA ai clienti e non la detrae sugli acquisti, e i suoi ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta d'acconto da parte del cliente.
Cosa deve esserci in fattura
Il contenuto è quello dell'articolo 21 del DPR 633/1972, con una differenza: al posto di aliquota e imposta c'è la dicitura del regime. In pratica:
La fattura. La data di emissione e un numero progressivo che la identifichi in modo univoco.
Tu. Nome e cognome, residenza o domicilio, partita IVA.
Il cliente. Denominazione oppure nome e cognome, sede o residenza, partita IVA; se è un privato che non compra per la sua attività, il codice fiscale.
Cosa vendi. Natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi. «Stampa 3D» non basta; «12 supporti per tenda da sole in PETG, cod. SB-01» sì.
Le date e gli importi. La data in cui l'operazione è stata effettuata, se è diversa da quella di emissione, e i corrispettivi, con eventuali sconti.
La dicitura del forfettario
Non addebitando l'IVA, devi spiegare perché. La circolare 32/E chiede di indicare in fattura che applichi il regime, richiamando la legge di stabilità 2015: articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 190/2014. Non impone una formula esatta; quella che uso è: «Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190/2014 – regime forfettario». La stessa circolare ricorda che il forfettario dichiara al cliente che il suo reddito è soggetto a imposta sostitutiva: è il motivo per cui il cliente non applica la ritenuta.
La marca da bollo da 2 euro
Una fattura senza IVA che supera 77,47 euro sconta l'imposta di bollo di 2 euro. Le fatture del forfettario sono senza IVA, quindi il bollo scatta appena superano quella soglia: la mia fattura da 111,29 euro lo paga. Nella fattura elettronica non c'è nessun francobollo da attaccare: si mette «SI» nel campo «Bollo virtuale». L'Agenzia calcola il dovuto per trimestre e lo mostra nel portale «Fatture e corrispettivi»; si paga con addebito sul conto indicato nel portale o con F24, entro il 31 maggio, il 30 settembre, il 30 novembre e il 28 febbraio. Se il bollo del primo trimestre non supera 5.000 euro si può versare entro il 30 settembre, e se primo e secondo insieme non li superano, entro il 30 novembre. L'imposta è dovuta da chi emette la fattura: se e come riaddebitarla al cliente, chiedilo al tuo commercialista.
Beni e servizi: righe separate
L'articolo 21 parla di beni e di servizi, e un lavoro di stampa contiene quasi sempre entrambi. I pezzi stampati e consegnati sono una cessione di beni: li descrivo con materiale, codice e quantità. Il lavoro sul file — verifica, ricostruzione da un campione, modellazione — è una prestazione di servizi, che fatturo a tempo. Dove passa il confine, per un pezzo progettato da zero per un cliente, è una domanda da fare una volta al commercialista, prima delle prime fatture.
Fattura elettronica: per il forfettario è già obbligatoria
Dal 1° luglio 2022 l'obbligo valeva per i forfettari con più di 25.000 euro di ricavi o compensi nel 2021; dal 1° gennaio 2024 vale per tutti, a prescindere dai ricavi. La fattura è il file XML nel formato FatturaPA, trasmesso tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate: un PDF mandato per email non la sostituisce. In Italia, quindi, nessun calendario da aspettare: la regola c'è già.
La fattura completa del mio lavoro
Ecco il lavoro da dodici pezzi in PETG della guida «Quanto far pagare una stampa 3D?», fatturato come lo farei oggi in regime forfettario a un cliente con partita IVA. Nomi, indirizzi e numeri sono inventati: è un esempio.
Intestazione. Fattura n. 41/2026 (esempio) del 4 novembre 2026. Da: Andrea Esempio, via dell'Esempio 1, 00000 Esempiopoli, partita IVA 00000000000 (fittizia). A: Tende Esempio S.r.l., via del Modello 2, 00000 Esempiopoli, partita IVA 00000000000 (fittizia). Rif. preventivo P2026-0036. Data di consegna: 3 novembre 2026.
| Descrizione | Quantità × prezzo unitario | Importo |
|---|---|---|
| Servizio — verifica del file fornito | 1 × 4,00 € | 4,00 € |
| Servizio — ricostruzione del pezzo da campione | 1,5 h × 21,00 € | 31,50 € |
| Beni — 12 supporti per tenda da sole in PETG, cod. SB-01: materiale | 402,36 g × 0,04 € | 16,09 € |
| Beni — stessi pezzi: stampa (occupazione macchina) | 25,44 h × 2,00 € | 50,88 € |
| Beni — stessi pezzi: usura macchina | 25,44 h × 0,15 € | 3,82 € |
| Beni — stessi pezzi: post-lavorazione del lotto | 0,25 h × 20,00 € | 5,00 € |
| Totale documento | 111,29 € |
In calce. Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190/2014 – regime forfettario. Bollo virtuale: SI (2 euro, importo oltre 77,47 euro). Pagamento con bonifico a 30 giorni, entro il 4 dicembre 2026.
Ogni pezzo pesa 33,53 g e richiede 2,12 h di stampa, da cui i 402,36 g e le 25,44 h. Niente righe «varie»: tutto quello che il cliente paga, lo può rileggere e ricontare.
Gli errori che vedo più spesso
Dimenticare la dicitura del regime. Dimenticare il bollo su una fattura oltre 77,47 euro. Scrivere «stampa 3D» senza quantità né codice. Mandare al cliente un PDF fatto con il programma di videoscrittura, pensando che sia la fattura: senza passaggio dal SdI, non lo è. E, sulle fatture a un privato, dimenticare il codice fiscale.
Tutto questo vale per un forfettario in Italia a novembre 2026, e le norme sulla fatturazione cambiano spesso. Verifica con il tuo commercialista, soprattutto il confine tra beni e servizi e il riaddebito del bollo.
Cosa fa ForgeCalc
ForgeCalc aggiunge queste indicazioni in automatico secondo il paese — in Italia la dicitura del forfettario, il bollo virtuale oltre 77,47 euro, le righe beni e servizi separate — e produce la fattura elettronica nel formato richiesto: FatturaPA in Italia, Factur-X in Francia, ZUGFeRD in Germania, Facturae in Spagna. Il programma prepara il file; l'invio tramite SdI resta a carico tuo, così come in Francia passa obbligatoriamente da una piattaforma autorizzata.
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Le tariffe di questo esempio sono le mie; le tue dipendono dalla tua macchina, dalla tua zona e dalla tua esperienza. ForgeCalc calcola, non fissa nessun prezzo; e mette in fattura le indicazioni del tuo paese, così non devi ricordarle. Puoi vedere questo lavoro così come l'ha calcolato.